lunedì 14 gennaio 2019

Festa della Famiglia 2019

Domenica 27 gennaio è l'occasione di ritrovarci tutti insieme a festeggiare una delle cose più importanti che abbiamo... la nostra Famiglia!!
Quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell'umanità. (Papa Francesco)
Programma:
  • Ore 10.30: S. Messa in chiesa parrocchiale
  • Ore 12.00: Laboratorio per i bambini dell'Asilo e i loro Genitori
  • Ore 13.00: Pranzo*:
    • primo piatto pasta preparata in oratorio; per il resto del pranzo vi invitiamo a portare dei cibi da condividere che potete consegnare nel salone dell’oratorio domenica 27 gennaio dalle 9.00 alle 10.00 o dopo la Messa
  • Ore 15.00: 
    • per i bambini ci saranno dei giochi organizzati dagli animatori
    • i genitori parteciperanno ad un incontro tenuto da don Luigi Galli dal titolo: 
“CRESCE LUNGO IL CAMMINO IL SUO VIGORE”

*Per organizzarci è necessario iscriversi, consegnando il modulo allegato e versando 5,00 € a famiglia a don Massimo, alle catechiste o in oratorio entro il 24 gennaio.

Il volantino potete scaricarlo cliccando qui.

martedì 1 gennaio 2019

#0 - Il Richiamo delle Montagne


“Le montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle." - John Ruskin

Sin da piccoli le abbiamo viste stagliarsi all'orizzonte, le montagne, a formare quella linea frastagliata così lontana eppure vicina, misteriosa, magnetica. Una linea che parla di fatica e soddisfazione, di mete raggiunte e cime non conquistate, di soli nella nebbia e notti stellate, di luoghi dove fuggire dal caos quotidiano e riscoprire se stessi, più vicini al cielo.
È il richiamo delle montagne.
E noi abbiamo risposto.

Così, con questo primo breve pensiero, vogliamo introdurre il tema di questa nuova rubrica che vi accompagnerà nei prossimi mesi: la montagna.
L’idea è quella di raccontare le avventure di un gruppetto di giovani buraghesi – chi vi scrive – , che da ormai qualche tempo hanno iniziato ad appassionarsi a quei profili sinuosi che nelle giornate più limpide tracciano l’orizzonte della nostra Brianza per spingersi più in là. Una volta al mese, allora, anche voi lettori potrete vivere con noi, attraverso le nostre parole, l’emozione di raggiungere una vetta tanto sognata, il brivido di immergersi in un freddo torrente, la bellezza di una stellata incontaminata.

Questo gruppo di amici è nato un po' per caso: ognuno di noi ha una propria storia, un proprio cammino con cui si è avvicinato a questo mondo fantastico e che gli fa apprezzare una personale sfaccettatura della montagna. A qualcuno piacciono i panorami incontrastati che lo fanno sentire parte di un disegno più grande, ad altri piace la pace e la tranquillità che solo i lunghi sentieri sanno donare dopo una settimana passata nel trambusto della città; ad alcuni piace la sfida con sè stessi per arrivare sempre più lontano, più in alto, ad altri ancora la polenta calda e il vino dei rifugi...
...Ognuno ha il suo motivo per amare la montagna!

C’è però in questa nostra compagnia un grande comune denominatore, che ci lega seppur indirettamente. Tutti noi abbiamo imparato ad andare in montagna dalla stessa persona, un uomo che ci ha insegnato con il suo esempio ad innamorarsi dei grandi valori che queste pietre celano al loro interno. Questo primo articolo è dedicato a lui, colui senza il quale probabilmente la domenica andremmo al centro commerciale invece che inerpicarci su qualche stradina in qualche valle sperduta.
Grazie!
Daniele Besana, Simone Sala

Croce del Grignone, 2410 m

lunedì 24 dicembre 2018

Presepe 2018 - È veramente strano?

Quest’anno vi abbiamo regalato un presepe strano. Strano perché Gesù ci aspetta in cima a un monte, strano perché la Natività si trova in un tempio, strano perché per arrivare sulla vetta ci sono sia una scala che una grotta.
Con questo articolo cerchiamo di chiarire perché tutto ciò non è poi così strano e così lontano da noi.

Partiamo dalle due vie. Entrando nel presepe -dal muretto che abbiamo sulla sinistra-, ci troviamo, come la statuina, davanti ad un bivio e a pochi passi da noi un uomo con un bambino che ci indica una via, quella più semplice, che ci porta alla cima del monte attraverso una piccola salita e una grotta con un ingresso vistosamente squadrato. Ecco questa via è quella che rappresenta una fede di comodità, di cose che si ripetono sempre uguali: la messa è una tradizione - magari neanche troppo rispettata-; i sacramenti qualcosa da bambini; i valori cristiani qualcosa che va bene solo quando si è in certi ambienti ma non quando ci troviamo davanti a persone diverse da noi o in cerca di vera sicurezza.. La seconda via, più complessa, è una grande scalinata irregolare: più corta, certamente, ma non agevole, non adatta a tutti; è più la strada di chi ha fretta di andare incontro a Gesù, è la strada di chi non si accontenta di una fede tranquilla, è la fede di chi vive il suo essere cristiano con la fiammella dello Spirito Santo che si agita sul suo capo (cfr At 2,3). Allora il primo augurio di questo Natale è di poter essere Cristiani con la ‘C’ maiuscola, essere Cristiani vivi che splendono come astri nel mondo (cfr Fl 2,15)!

Il secondo elemento di stranezza è la Natività all’interno di un tempio, un tempio con la volta blu. Il richiamo è al blu delle volte della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi, dedicata a uno dei Santi che con più difficoltà ha capito cosa Dio voleva da lui: Dio gli chiedeva “va e ripara la mia Chiesa che crolla” e Francesco iniziò a fare il restauratore di chiese, ben tre ne sistemò prima di capire che quella da curare era la Chiesa intesa come popolo di Dio. Ecco magari anche noi dobbiamo capire bene cosa ci chiede Dio. Il secondo augurio allora è che la nostra comunità possa ritrovarsi di più nelle figure di San Francesco e di papa Francesco, essere uomini e donne attivi, non persone che parlano, ma che fanno o, come disse San Francesco: “Predicate il Vangelo, e se è proprio necessario usate anche le parole.”.

Infine il terzo elemento, credo quello più “fastidioso”, Gesù nasce sulla cima di un monte, colui che viene sulla terra per ognuno di noi è su un posto lontano, scomodo da raggiungere. L’ispirazione è dal libro dell’Apocalisse: “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20), Gesù viene in mezzo a noi ma non irrompe nelle nostre vite con arroganza, ma con estrema educazione bussa alla porta del nostro cuore, se apriamo entra. Ecco allora che la venuta di Gesù sul monte ci dice che sì, lui viene per noi, ma tu lettore scegli se andare da lui, accoglierlo nella tua vita, se cenare con Lui e Lui con te o se rimanere giù dal monte, vedere che c’è qualcosa, come la statuina fuori dalla sua casa, ma non farti prendere più di tanto da Lui. Siamo quindi alla fine, al terzo ed ultimo augurio, che questo Natale ti tocchi nel cuore e che ti faccia riscoprire per il 2019 la bellezza del “salire le scale”, fare fatica, impegnarti per poter incontrare Gesù nel servizio con e per gli altri!

Buon Natale e
Felice (e faticoso) 2019!!

venerdì 7 dicembre 2018

Novena 2018

Il S.Natale si sta avvicinando con una novità: nove nuove statuine per il nostro presepe!!
Le ha scoperte il nostro arcivescovo, Mario Delpini, che ci accompagnerà durante tutta la novena con alcuni racconti, scritti da lui, che ci presentano queste nuove statuine che, forse, già conosciamo molto bene ma spesso dimentichiamo quanto sono importanti. Ecco alcune sue parole:
Quest'anno voglio aggiungere statuine nel mio presepe. Sì, ci saranno i mestieri di Giudea: i pastori, i taglialegna, i fabbri, le casalinghe; e anche i mestieri del mio paese: il capostazione, il veterinario, il violinista. Ma voglio invitare alla grotta di Betlemme nuovi personaggi. Uno al giorno, per tutta la Novena di Natale. Chissà se qualcuno saprà costruirli?
Ecco gli appuntamenti imperdibili!

lunedì 19 novembre 2018

3Giorni Invernale 2019

Le temperature sono ormai invernali, è quindi giunto il momento di attrezzarci per la 3Giorni Invernale degli Adolescenti e 18/19enni del nostro Oratorio!

Cos'è la 3Giorni?

È un'iniziativa che portiamo avanti ormai da anni con lo scopo di iniziare l'anno insieme tra divertimento, giochi, qualche compito e un po' di riflessione.
L'invito è per tutti gli Adolescenti e 18/19enni della nostra parrocchia, quindi dai nati nel 2000 a quelli del 2004.
Partiremo giovedì 3 e torneremo sabato 5 gennaio nel pomeriggio.

Iscrizioni

Per iscriversi è necessario consegnare il modulo, che trovate qui, e la caparra entro domenica 16 dicembre. Il saldo si effettuerà a gennaio.

Dove si va?

Per quest'anno abbiamo scelto come meta la Baita Segantini ai Piani dei Resinelli, ecco alcune foto:

venerdì 16 novembre 2018

Una ripresa con i fiocchi

Domenica 23 settembre 2018 si è conclusa la Festa dell’Oratorio che inaugura il nuovo anno oratoriano 2018-2019 “Via Così”. Per noi animatori la festa, in realtà, è come se fosse cominciata due settimane prima. In questo periodo ci siamo messi di nuovo tutti AllOpera per organizzare al meglio ogni evento come abbiamo fatto durante tutto l’oratorio estivo. Per riuscire a preparare tutto in tempo noi animatori ci siamo divisi in gruppi, ognuno dei quali doveva pensare a come organizzare l’evento che gli era stato assegnato. Sono stati proprio gli animatori del primo anno ad inaugurare la festa preparando un gioco a tappe in cui i bambini, divisi in squadre, dovevano superare una serie di minigiochi e ogni volta che ne completavano uno gli veniva dato un pezzo di una scritta. Alla fine del gioco ci siamo riuniti tutti in mezzo al campo da basket per comporre l’enorme cartellone su cui c’era scritto: Festa dell’Oratorio. Dopo abbiamo ballato tutti in cerchio le canzoni dell’Oratorio Estivo.

Io, insieme ad altri animatori, ho organizzato l’evento che si è tenuto sabato sera, lo scopo di questa serata era quello di preparare un gioco per riprendere l’Oratorio Estivo richiamando il tema di quest’anno: All’Opera. L’abbiamo organizzato prendendo spunto dal

sabato 15 settembre 2018

Un'estate da non dimenticare

Quest’anno il tema dell’oratorio estivo è stato ALL’OPERA, questo argomento ha voluto farci riflettere sull’agire dell’uomo. In ottica cristiana significa che Dio ci ha creati capaci di agire e ci mette a disposizione un mondo di oggetti da usare, ci affida un compito; il risultato del nostro agire diventa un dono non solo per noi ma anche per gli altri. L’uomo fa parte della creazione di Dio, è il co-protagonista della sua opera. C’è una frase in particolare che mi ha colpito molto: “È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno”; questa frase è tratta dalla lettera di san Paolo ai Filippesi. In questa lettera condivide la sua gioia nel sapere che i fratelli di Filippi si comportano in maniera degna di essere chiamati figli di Dio. Questo ottimismo, forse è dato dal fatto che i Filippesi erano davvero delle persone sincere. Paolo è convinto che siccome è stato Dio a operare nei loro cuori, non lascerà incompiuta la Sua opera. Dio ha un disegno stupendo per tutti noi e una volta che ha iniziato le fondamenta non lascerà che il “cantiere” fallisca, a meno che noi decidiamo di licenziarci.
Durante questo Oratorio Estivo tutti gli animatori si sono messi all’opera per organizzare al meglio tutte le attività e per far passare una bella estate sia ai bambini che a loro stessi. Come dice la frase stampata sulla maglietta degli animatori: “La bellezza